Meraviglioso film d'animazione del mastro Satoshi Kon, autore di lungometraggi quali Millennium Actress, Perfect Blue e Tokyo Godfathers nonchè della ...
Era un po' di tempo che vi avevamo lasciato senza filmografie ed eccovene una da leccarsi i baffi: Ingmar Bergman!
Grazie al lavoro di Jago71 potremo gustarci alcuni capolavori e chicche del grande sempai svedese (e non è detto che a breve non ci siano altre novità, stay tuned).
Un altro genio del cinema Erich von Stroheim, sovente incompreso, che diresse poco ma recitò molto. Lo vediamo nel doppio ruolo anche in questo film (nel ruolo dell'ufficiale austriaco) e lo rivedremo anche in "La grande illusione" di Jean Renoir e in "Viale del tramonto" di Billy Wilder.
Questo film è ambientato in una Cortina d'Ampezzo ancora austriaca, ma in realtà la perla delle Dolomiti era appena stata annessa all'Italia.
Realizzato nello stesso anno, il 1930, e con lo stesso finanziatore, il visconte di Noailles, di L'Age d'or, Le sang d'un poète è considerato l'ultimo frutto dell'avanguardia cinematografica surrealista.
Un incontro tra il cinema surrealista e la poesia espressionista.
In occasione della giornata della memoria Yound presenta:
Ucraina, aprile 1944. Un ufficiale tedesco scopre che in un campo di prigionia gestito da militari ungheresi, tra oppositori politici ed ebrei, è costretto ai lavori forzati anche un famoso calciatore. Lo incarica perciò di allestire una squadra per una partita di calcio contro una rappresentativa dell'esercito tedesco, da disputarsi per festeggiare il compleanno di Hitler. Ma quando infine scenderanno in campo, gli ungheresi avranno sulla testa la spada di Damocle di una probabile fucilazione, avendo tentato l'evasione durante un allenamento...
Quasi 20 anni dopo, nel 1981, John Huston girerà il remake, "Fuga per la vittoria", con Pelè e tanti altri calciatori famosi.
Questo film però non è una parata di stelle. A differenza del film di Huston, dove la partita è lo scopo del film, qui la partita è un mezzo per far emergere e scoppiare tanti drammi, per mettere i singoli davanti a un bivio, per costringerli a scelte difficili e irrevocabili.
Nessun radiocronista e il terreno è brullo con pochissima erba. Anche il finale sarà diverso.