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Ieri alle 10:23:30 da jago71 | Views: 34 | Comments: 0



Nel pieno dell'estate strasburghese, un giovane straniero vaga per le vie della città in cerca di una ragazza, conosciuta quattro anni prima. Nel suo peregrinare alla ricerca di questa figura sfuggente, si imbatterà in varie donne, ma mai in quella che cerca, in un susseguirsi di incontri che sottolineano sempre più l'assenza di quella desiderata. (da film.tv.it)

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20 Aprile 2014, 10:54:51 da MrWhite | Views: 48 | Comments: 0



Due commesse, un commesso viaggiatore, un autista, una comparsa trascorrono un giorno di vacanza nei boschi intorno a Berlino. Interpretato da attori non professionisti in un ambiente naturale, questo semi-documentario realizzato con poco costo fu l'ultimo film tedesco muto di qualche valore. Anche se Béla Balazs gli rimproverò il suo "fanatismo dei fatti ", quest'opera, ispirata indirettamente a Flaherty e Vertov, era uno studio sociale che fece epoca, e i suoi autori ebbero in seguito carriere assai diverse, nel cinema americano.
Da Dizionario dei film, Firenze, Sansoni, 1968.

Gli autori destinati a diventare famosi negli USA sono Billy Wilder (A qualcuno piace caldo; L'appartamento; Viale del tramonto) che si dedicò alla sceneggiatura, mentre alla regia troviamo Robert Siodmak (La scala a chiocciola), Edgard George Ulmer (Detour), Fred Zinnemann (Mezzogiorno di fuoco; Da qui all'eternità).

Traduzione: Jago71.
Revisione: Tartakirka.

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13 Aprile 2014, 08:38:28 da MrWhite | Views: 70 | Comments: 0



L'impiccagione di uno studente, condannato per avere stuprato e ucciso due ragazze giapponesi, non riesce: l'uomo non muore e perde la memoria. Per ridargli un'identità, i burocrati della giustizia tentano una psicoterapia, improvvisandosi attori che mimano le fasi salienti della sua vita e i delitti da lui commessi. Per rievocare l'ultimo crimine si ricorre a una ragazza (non attrice) coreana come lui. L'imputato ritrova sé stesso e può essere impiccato. La botola si riapre, lui precipita nel vuoto, ma il cappio non stringe nulla. Uno dei più potenti film di Oshima: "un grido di rivolta (contro il potere), un insulto ai sacri principi (l'ordine, la legge e le sue ipocrisie), un divertimento macabro, una fiaba allucinata" (F. Di Giammatteo). (dal Morandini)
Traduzione effettuata da fonte diversa e più completa rispetto ai sottotitoli già in circolazione.

Traduzione: Mary.
Revisione: Jago71 e Tartakirka.

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06 Aprile 2014, 10:41:12 da MrWhite | Views: 67 | Comments: 0



Superbo adattamento de "Il sogno di un uomo ridicolo" di Dostoevskij, questo delirio visivo di Aleksandr Petrov ci porta, col suo stile impareggiabile, dall'inferno al paradiso e di nuovo all'inferno dell'animo umano, sempre con una nota di inquietudine sul fondo. Molto oscuro e pieno di invenzioni visive, vi si sposano in armonia perfetta i toni cupi dell'inizio, e quelli solari della purezza dell'Eden, successivamente corrotta e distrutta dall'oscurità dall'animo umano.

Traduzione:
MrWhite
Revisione: Jago71

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30 Marzo 2014, 10:24:35 da MrWhite | Views: 105 | Comments: 0



Anatolia (Turchia) 1896: le minoranze greche e armene sono oppresse e represse. In contrasto con la famiglia e le autorità turche, il giovane greco Stavros sogna l'America. Dopo varie politiche e sentimentali peripezie a Costantinopoli dov'era stato inviato dal padre, riesce a imbarcarsi e a mettere piede a New York. È il 16° film di Kazan, il 1° che scrisse da solo derivandolo da un suo romanzo in cui aveva ricostruito la storia della moglie e soprattutto dello zio Joe Kazan (Nijoglou) e del modo con cui era arrivato in America. Realizzato tra molte difficoltà, è considerato dal suo autore il suo film migliore almeno per l'ambientazione e i costumi. È certamente il più sincero e personale, il più libero da ogni manierismo ed estetismo, affidato a uno splendido bianconero di Haskell Wexler, ricco di lirismo e di energia narrativa, costruito su capitoli di diverso ritmo alla maniera di una saga picaresca, interpretato in gran parte da attori non professionisti. (dal Morandini)

Traduzione: Tartakirka
Revisione: Jago71

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23 Marzo 2014, 10:48:49 da MrWhite | Views: 106 | Comments: 0



E' inverno, nevica. Céline, una ragazza di 15 anni, ricorda l'ultima settimana delle vacanze estive 1963 trascorse sulle rive di un lago con le amiche Nicole e Louise. Un periodo della loro vita che aveva segnato il passaggio dall'adolescenza all'età adulta, durante il quale avevano discusso di amore, matrimonio, verginità, religione, tra una passeggiata nel bosco e la lettera anonima di un ammiratore.
Questo delicato cortometraggio in stile "cinema verità" avrebbe dovuto rappresentare il Canada nel film a episodi "Le adolescenti", ma fu scartato per la difficoltà nella traduzione dei dialoghi in presa diretta, per il formato 16 mm, per la mancanza di una drammatizzazione e per l'assenza di attori professionisti noti al pubblico. Perciò, in sostituzione, il regista Michel Brault girò Geneviève.

Traduzione: Jago71

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